Proteste a Piazza Navona

Nel 2005 è scaduta l’ultima concessione di occupazione di suolo pubblico che consentiva a noi pittori, caricaturisti e ritrattisti di esporre e lavorare a Piazza Navona. Da lì è iniziato il nostro dramma: in attesa del nuovo bando sempre promesso, sempre pronto, sempre rimandato, sono passati ben nove anni in cui Piazza Navona, completamente abbandonata a se stessa, senza regole e senza controlli, è diventata terra di nessuno. Il 18 Aprile 2014, con un blitz dei vigili urbani, il Comune di Roma ha deciso la chiusura di Piazza Navona a noi pittori, pena il sequestro immediato delle opere esposte e multe da 5000 euro per commercio abusivo. Dopo il danno la beffa: l’inadempienza e l’incapacità del Comune di Roma sono state addebitate a noi, sono diventate una nostra colpa e siamo noi a doverla pagare.
In attesa che i signori del Comune si degnino a deliberare il nuovo bando che ci permetta di tornare alla nostra attività noi continuiamo ad essere una comunità di invisibili, inutili, abusivi: è vergognoso!
Grazie di cuore, sindaci, assessori ed amministratori vari!

Bernardo Milite